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"Prima della scrittura, con la cultura orale, le parole sono suoni senza luogo, esistono solo nel momento in cui vengono dette e ascoltate. Le parole di Omero, e con lui di tutti i cantori, gli aedi, i griot di ogni tempo e civiltà, sono sempre "alate", ricche di quella musicalità e leggerezza che permette loro di passare da bocca a orecchio, capaci di raccontare storie e avvenimenti. Le canzoni, le ballate, i poemi, con tutto ciò che tramandano in termini di sapere, conoscenza e tradizione, sono ormai retaggio di pochi, radici dimenticate del nostro sapere".
L'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Padova
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